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MotoGP 2021. GP del Qatar/2. Matteo Baiocco: “Aleix Espargaro sa mandare al limite qualsiasi moto”

Nella diretta con il nostro Zam, il coach di Aprilia in MotoGP ha parlato anche dei suoi piloti. Espargaro è stata una scoperta e ha un grande dono: sa spingere sempre al 110 per cento. Il podio non è lontano. Quanto a Savadori, sta cambiando stile di guida, la categoria è molto difficile
di Moto.it
MotoGP 2021. GP del Qatar/2. Matteo Baiocco: “Aleix Espargaro sa mandare al limite qualsiasi moto”

Matteo Baiocco è per Aprilia Racing, dal 2017, quello che noi definiamo il coach, l’osservatore fisso a bordo pista in tutti i turni di prove, colui che trasferisce poi nel box le sue osservazioni: sulla moto, sui piloti e anche sulla concorrenza. Ci vuole intelligenza e occhio.

Protagonista della diretta con Zam, il venerdì sera del GP di Doha, Matteo ha raccontato molto: della RS-GP 21, della crescita, dell’aerodinamica, del motore. Che ha buona accelerazione e anche una velocità elevata: “nessuno ci ha superato in rettilineo”, ha affermato orgoglioso.

La grande sorpresa

La parte forse più ricca della serata è stata quella dedicata ai piloti. Il pilota più impressionante? Per Matteo Baiocco è certamente Aleix Espargaro, e motiva:

“Aleix ha la grandissima capacità di mandare al limite qualsiasi cosa, ha il grande dono di andare subito forte anche se la moto non è ancora ben bilanciata e imperfetta. E’ capace di andare sempre al 110%, una cosa che ho visto fare da pochissimi piloti. Non lo dico perché porto la maglia Aprilia: semplicemente, da fuori non credevo che il suo livello fosse così alto. E’ stata una grande scoperta”.

Per Baiocco questo aspetto della gran velocità di Aleix vale il 50% della prestazione, per l’altra metà occorre concentrarsi, tecnici e pilota, su quello che si può migliorare e che alla fine preme di più. L’evoluzione è continua, la distanza dai primi è stata ridotta, il podio non è lontano.

Sul secondo pilota, Lorenzo Savadori, Matteo ci racconta un aspetto molto interessante. Baiocco, classe ’84, marchigiano di Osimo, ha corso per anni in SS, Stock 1000 e SBK; ha vinto tre titoli italiani, nel mondiale ha corso con Yamaha, Kawasaki, Ducati: conosce bene le moto da cui arriva Savadori.

“La MotoGP è una categoria molto difficile - ha analizzato il preparatissimo ospite di Zam - ed è ancora più difficile se arrivi da moto con gomme più morbide. Le gomme morbide ti permettono molto di più, qui è tutto più estremo. Ora Luca sta lavorando sullo stile di guida, oggi ha fatto uno step importante, ha un approccio alla guida differente. Ha faticato moltissimo nei test, è vero, ma ora sta certamente meglio anche rispetto alla gara di sei giorni fa”.

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