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L'INTERVISTA

MotoGP 2021. Test Qatar, Day 2. Franco Morbidelli: “Grazie Yamaha, la mia M1 è più competitiva”

Franco soddisfatto dopo i primi test del 2021: “Ho avuto tante novità che non mi aspettavo, adesso siamo più veloci in rettilineo. Stiamo lavorando per affinare il pacchetto e avere più margine nella guida. Non sono io il punto di riferimento dei piloti italiani, siamo in tanti forti”
di Giovanni Zamagni

E’ un Franco Morbidelli decisamente veloce e costante, molto sereno, consapevole dei propri mezzi. Insomma, uno su cui fare affidamento.

“Sicuramente è stata una giornata positiva per noi: oggi abbiamo migliorato costantemente, con buone sensazioni. Abbiamo provato alcuni componenti nuovi, abbiamo fatto delle prove di assetto: qualcosa ha funzionato, altre sono state negative e le abbiamo scartate. Alla fine è anche stato possibile tentare un attacco al tempo: ho finito abbastanza vicino a Fabio Quartararo. E’ incoraggiante sono soddisfatto di questi due giorni di test”.

Che tipo di lavoro avete svolto?

"Stiamo cercando di migliorare il pacchetto a livello generale. Per farlo abbiamo fatto anche delle prove di assetto: è un lavoro importante, anche se a volte non trovi niente di migliorativo rispetto alla tua base standard. Per quanto mi riguarda, ho cercato di affinare il mio stile di guida, provare ad avere più margine: è quello che un pilota deve fare per essere consistente. Cerco sempre di capire come sono le condizioni generali, come funziona il pacchetto, cosa si può migliorare. Nel 2020 ho trovato un buon metodo per guidare e sfruttare il pacchetto, ma non mi sono mai fermato, bisogna sempre andare avanti."

La Yamaha ti ha supportato?

"Devo ringraziare la Yamaha, perché hanno lavorato sulla mia moto: per me è stata una sorpresa. Nel complesso, la mia M1 è più competitiva di quella del 2020."

I piloti ufficiali hanno provato un nuovo telaio; lo testerai anche tu?

"No, non è previsto"

Cosa può fare la differenza in tanto equilibrio?

"In MotoGP sono tutti molto forti, la differenza la fanno i dettagli e quello che riesci a tirare fuori per la gara. Anche in questi test siamo stati tutti vicini: credo che sarà così anche durante la stagione."

Cosa ti ha più soddisfatto in questi test?

"La mia velocità in rettilineo, simile a quella delle Yamaha ufficiali. Sul mio cruscotto ho la classifica della velocità massima: l’anno scorso ero sempre tra gli ultimi, adesso sono in mezzo al gruppo…"

Cosa dovrai affinare nei prossimi tre giorni di test?

"Dovremo cercare di migliorare il pacchetto nella velocità e ci mancano un paio di decimi di passo. E i prossimi test serviranno anche per capire meglio le gomme."

Dopo la vittoria di Aragon avevi detto che ti sentivi in una bolla magica; è possibile ricostruire in inverno quella “bolla” per essere ancora più efficace in gara?

"Sì è possibile, anche se quel tipo di sensazione la puoi trovare solo in un GP. Ma lavorando, ti puoi mettere nella condizioni di ripetere qualcosa di simile."

Si può dire che sei il punto di riferimento dei piloti italiani?

"No, non mi sento così, ci sono tanti piloti forti come Valentino, Pecco, Luca, la “Bestia” (Enea Bastianini, nda), Petrucci, che adesso è un po’ in difficoltà con la KTM, ma è uno forte. Insomma, siamo in tanti, non sono io che devo tirare la “carretta” italiana”.

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