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MotoGP 2023, Ungheria: Jarno Zaffelli racconta la "sua" nuova pista di Debrecen

Il prossimo Gran Premio d’Ungheria, nel 2023, si svolgerà in un circuito nuovo, la cui costruzione dovrebbe iniziare nel secondo trimestre del 2021. La sede sarà a Debrecen, la seconda città più grande dell’Ungheria, situata nella regione di Hajdúság, creando un centro motoristico ed espandendo ulteriormente la portata globale della MotoGP
di Emiliano Perucca Orfei

Emiliano Perucca Orfei intervista Jarno Zaffelli, direttore di Dromo, azienda italiana con sede a Reggio Emilia, che ha presentato il progetto per il nuovissimo Magyar Nemzetközi Motodrome sul quale correrà anche la MotoGP a partire dal 2023.

Il tracciato è progettato per essere di oltre 5 Km di lunghezza, per essere omologato da #FIM e #FIA a livello #MotoGP e # F1. Il team di progettazione, guidato da Dromo, conta sui rinomati GbpaArchitects, ViadorAtrium & Cushman & Wakefield.

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La guidabilità è stata ispirata dai migliori al mondo. Lontano dai moderni circuiti "Topolino", prende ispirazione dal vecchio TT-Assen (soprannominato "Università del motociclismo") alla classica Suzuka, dal più veloce Termas de Rio Hondo al formidabile Philip Island, il favorito dei piloti.

Quindici curve, cambi di altezza, cambers e creste cieche faranno la differenza tra "ragazzi" e piloti sugli oltre 5 Km di lunghezza che si sviluppano con una velocità media di oltre 184 km/h, con tempo sul giro ideale 1’38,7 ". Il circuito internazionale CCW (senso antiorario, lunghezza 5050 m fino a 14 m di larghezza, grado FIM A - grado FIA 1) può essere suddiviso in due configurazioni concentriche. Un loop interno CW di 1659 m (FIA Grade 3) e un loop esterno CCW di 3615 m (FIA Grade 2) che possono essere percorsi in modo completamente indipendente e simultaneo.

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Le caratteristiche del tracciato

Un design senza impatto per i piloti della MotoGP, convalidato con i simulatori di guida DIL, utilizzerà deflussi compositi per completare il livello di sicurezza con barriere FIM di grado A sulla prima linea di protezione e le ultime recinzioni per detriti FIA sulla seconda. Il tracciato complessivo è stato valutato da algoritmi di Intelligenza Artificiale (Transfer Learning + Generative adversarial network) per garantire che il livello di sicurezza sia allo stato dell'arte rispetto agli ippodromi reali.

Il layout offre diverse possibilità di sorpasso evitando il paradigma del lungo tornante rettilineo, che non incoraggia battaglie a più turni. Il primo punto caldo di sorpasso è la curva 1, una curva molto veloce che offre l'opportunità ai concorrenti in lotta di rimanere vicini l'uno all'altro fino al secondo punto caldo, la curva 3, che dovrebbe fornire un'opportunità perfetta per completare la manovra di sorpasso. Quindi, la curva 5, grazie al suo generoso banking incoraggia i concorrenti a provare la linea interna per passare. Dopo un impegnativo settore tecnico dalla curva 6 alla curva 11 si apre una nuova opportunità di sorpasso alla curva 12.

Il rettilineo più lungo della pista offre quindi la migliore opportunità per sfruttare al massimo il vantaggio di velocità massima e completare un passaggio alla successiva curva 14.

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