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L'INTERVISTA

MotoGP. Brad Binder: “KTM può vincere il titolo”

Il pilota sudafricano ripercorre il 2020: “E’ andato oltre le aspettative, ma ho fatto anche tanti errori”. Sul 2021: “Devo essere più costante, l’anno scorso ho buttato delle occasioni per essermi fatto prendere dalla foga. La moto è competitiva, si può fare molto bene”
di Giovanni Zamagni

2020 Rookie of the Year, miglior debuttante dell’anno: come finirà il 2021?

“Nel 2020, l’obiettivo era essere il 'Rookie of the Year', ma credo che la passata stagione sia andata oltre le nostre aspettative. Tutto quello che posso dire è che per il 2021 voglio fare ancora meglio”.

 Dove ti sei piaciuto nel 2020 e dove puoi migliorare?

Direi che nel 2020 abbiamo ottenuto molto: alcuni buoni risultati e, soprattutto, la mia prima vittoria in MotoGP che è anche coincisa con il primo successo della KTM. Ma ci sono stati anche tanti GP in cui avevamo il potenziale per fare molto di più. Ho fatto un sacco di errori e ho finito per buttare via tante ottime opportunità: per questo è stato un po' frustrante ed è una cosa che voglio davvero risolvere in questa stagione. Se ci riusciremo, so che abbiamo la velocità e il ritmo per fare un buon lavoro.

La tua prima stagione in MotoGP è stata emozionante come ti aspettavi, quale sono state le tue emozioni per velocità e potenza della moto?

La prima volta che sali su una MotoGP è una sensazione incredibile. È qualcosa a cui hai sempre lavorato per tutta la tua carriera di pilota: non ci sono parole per spiegare le sensazioni che si provano nei primi giri. La moto è semplicemente incredibile: il modo in cui accelera, l'impennata, la potenza che ha è letteralmente folle, il modo in cui la moto si ferma. Ci sono così tante cose al di fuori del normale, che ci vuole tempo per abituarsi. Sono sicuro che ora, dopo tanti mesi senza guidare una MotoGP, salire di nuovo in sella sarà una botta di adrenalina incredibile. Non vedo l’ora.

Sarà difficile progredire nel 2021 così tanto come hai fatto durante il 2020?

Sicuramente ora il margine è un po' più piccolo per cercare di migliorare: nel 2020, ho avuto un calo a metà stagione, ma nel complesso sono migliorato costantemente. Mi sentivo come se stessi crescendo non solo per i risultati, m anche nelle gestione e nel modo di affrontare ogni singolo GP e turno di prove. Solitamente, quando ho un po’ di tempo libero, come quando la stagione è ferma, è il momento che riesco a migliorarmi di più: spero sia così anche per questa stagione. Sono convinto che il 2021 potrà essere una grande stagione.

Anche nel 2021 potresti dover imparare nuove piste: credi di aver maggiore esperienza per riuscirci velocemente?

Sarà una nuova sfida ed è super-eccitante sapere che andrò su tutti questi circuiti per la prima volta con la MotoGP. La cosa principale per me è che ora capisco molto meglio ciò che ho sotto di me e ho una migliore comprensione di come devo guidare la moto. Penso che debuttare su nuovo tracciati non sarà così complicato come lo è stato, a volte, nel 2020.

Brno ti sembra un sogno lontano? Adesso, ti sei reso conto meglio di quell’impresa?

E’ ancora qualcosa di pazzesco. Ovviamente, ci sono volute un paio di settimane per capire veramente cosa era successo, ma ho notato ora - specialmente quando sono tornato a casa in Sudafrica a dicembre - quanto quel successo sia stato apprezzato da tanta gente. È qualcosa di incredibile. Per me, però è ormai qualcosa che appartiene al passato e spero ci saranno molti altri momenti così in futuro.

Passi molto tempo lontano da casa: riesci a percepire l’importanza delle tue prestazioni per il Sudafrica?

Assolutamente sì. Ogni volta che torno a casa trovo sempre più persone che si sono appassionate alla MotoGP: il motociclismo sta crescendo in Sudafrica e spero che sia un bene per il nostro sport. 

Descrivi la KTM RC16 e l’accoppiata con Brad Binder…

Al momento sento che abbiamo un pacchetto davvero competitivo. Parlando della scorsa stagione abbiamo iniziato in un buon modo e passo dopo passo abbiamo lavorato in una giusta direzione, abbiamo sempre trovato un modo per arrivare dove dovevamo essere. Siamo sulla strada giusta e sono super-eccitato di tornare sulla moto quest’anno: ho un'opportunità d'oro per mostrare di cosa sono capace. 

Quali sono i miglioramenti mentali e fisici che volevi raggiungere durante l’inverno?

Prima di tutto, ho cercato di metabolizzare tutto ciò che ho imparato durante il 2020, perché con tante gare ravvicinate non c’è mai stato veramente il momento per ragionare esattamente su quello che stava succedendo. Ora che ho avuto qualche mese di pausa mi è chiaro cosa devo migliorare. Sicuramente, il primo obiettivo è fare meno errori. Ho bisogno di avere un po' più di fiducia in me stesso, non preoccuparmi troppo e semplicemente credere che il lavoro che posso fare è sufficiente per avere una buona stagione quest'anno e fare buoni miglioramenti.

Dove deve migliorare, invece, la moto?

Io credo che uno degli aspetti da migliorare è la “base”, dobbiamo essere più veloci ad adattarci alle differenti piste. Nel 2020, nel secondo GP sulla stessa pista sono stato più competitivo, proprio perché ero più a posto con la moto. Sotto questo aspetto, per noi è stato positivo avere due gare consecutive sul medesimo circuito, ma come pilota preferisco un campionato più tradizionale”.

Petrucci potrà far crescere ulteriormente la moto?

Sono molto curioso di sapere cosa dirà della KTM quando la guiderà: Danilo ha una grande esperienza. Sono sicuro che porterà informazioni importanti.

In definitiva, la KTM può vincere il titolo?

Sono convinto che la KTM abbia un pacchetto molto competitivo e che può migliorare ulteriormente per il 2021. Sì, credo possa vincere il titolo, ma bisogna sempre ragionare passo dopo passo”.

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