MotoGP, Poncharal: Quartararò e Yamaha, i contratti si rispettano
Motomondiale

MotoGP, Poncharal: "Quartararò e Yamaha, i contratti si rispettano"

Il presidente dell'IRTA stronca le richieste di Razlan Razali. "Fabio nel 2021 sarà un pilota del team ufficiale Yamaha"
di Edoardo Licciardello

Fabio Quartararo è il pezzo più pregiato del mercato piloti - almeno da quando Marc Marquez ha firmato con Honda per altri quattro anni. Un mercato in realtà già chiuso, nel senso che... nelle more dell'indecisione di Valentino Rossi in merito al suo futuro, Yamaha ha pensato bene di inserire Quartararo nel team ufficiale, assicurandoselo così per il 2021 e 2022, e chiudendo la strada a tentativi di approccio di team rivali.

Il problema è piuttosto semplice: la stagione 2020, pur nell'ottimismo degli ultimi giorni, non è ancora iniziata. Una stagione che partiva con grandissime aspettative sia per Quartararo che per il team privato Yamaha, che pur con le dovute cautele avevano lasciato intendere di puntare all'obiettivo grosso. E Razlan Razali, patron del team Yamaha-Petronas SRT, ha espresso la volontà di mantenere Quartararo nel suo team anche nel 2021, in caso la 2020 non si disputasse - e forse anche nel caso si disputasse mutilata di tante gare.

Il ragionamento sottostante è semplice: la compagine malese ha dovuto aumentare i propri investimenti per poter utilizzare la M1 Factory meritata da Quartararo. Investimento che avrebbe dovuto pagare dividendi proprio nel 2020, ultima stagione in cui il francese avrebbe corso con la Yamaha del team Petronas. La richiesta è stata rimandata però al mittente da parte di Yamaha, per bocca di Maio Meregalli, e si preannuncia quindi tensione verso fine anno fra SRT e team Factory, soprattutto se i risultati di Quartararo dovessero portarlo a sfiorare un gran risultato.

 

 

In un'intervista alla tedesca Speedweek, il presidente dell'IRTA (l'associazione dei team, che al momento sta lavorando per organizzare le squadre nell'eventualità di un Mondiale a porte chiuse) Hervè Poncharal ha risposto indirettamente alle affermazioni di Dato Razlan Razali.

"Sono anch'io proprietario di un team satellite e capisco la situazione di Razlan, che ha investito in una moto ufficiale per il 2020, con una stagione che a questo punto potrebbe anche non corrersi. E a quel punto, a fine anno, dovrebbe ricominciare da capo, senza sapere chi sarà il pilota e la moto che dovrà gestire. Il punto però è che c'è un contratto firmato, e Quartararo nel 2021 sarà un pilota del team ufficiale Yamaha."

 

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La situazione per il team Petronas-SRT potrebbe risolversi con una caduta in piedi, al netto di quelle che saranno evidentemente le conseguenze sui contratti in termini economici per tutti gli attori del paddock. "Credo che nessuno guadagnerà quanto si aspettava di fare nel 2020, anche se non penso che per i piloti sarà un problema, soprattutto per i migliori"

Caduta in piedi perché, se Valentino Rossi decidesse di rinnovare il contratto, è abbastanza logico immaginarselo in forza al team Petronas nel 2021. E se dal punto di vista della contrattualità relativa al pilota c'è una chiusura totale da parte di Yamaha, è plausibile che invece - anche alla luce del congelamento dello sviluppo - ci sia apertura su un recupero degli investimenti sulla gestione di una moto che, a questo punto, sarebbe una Factory anche nel 2021.

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