MotoGP, Vinales: Non so se continuerò con Yamaha
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MotoGP, Vinales: "Non so se continuerò con Yamaha"

Lo spagnolo parla del suo futuro. Il contratto scade a fine 2020, sul tavolo altre opzioni
di Edoardo Licciardello

Il mercato, ormai lo sappiamo, si svolge con notevole eccessivo anticipo rispetto agli effettivi cambi di casacca dei piloti. E' quindi tristemente ma perfettamente normale che Maverick Viñales inizi a trattare il suo ingaggio per il 2021. Trattative in cui Yamaha, ovviamente, non è l'unica Casa coinvolta.

"Tutti parlano con tutti" disse qualche anno fa un pilota, descrivendo perfettamente il clima da intrigo internazionale che si vive nel paddock in questi momenti, ed è del resto perfettamente naturale che ogni team cerchi di mettere i piloti migliori sulle selle che ha a disposizione. Così come è naturale che ogni pilota valuti le sue opzioni sotto il punto di vista della competitività, dell'ingaggio ma anche della politica interna. Ovvero, per tradurre, del peso che avrà all'interno della squadra sulla base del compagno.

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Maverick Viñales si trova quindi in una posizione piuttosto scomoda: da un lato è in sella a una delle moto più ambite dello schieramento - con la Yamaha M1 si fatica a vincere, ma tutti ci vanno forte - mentre dall'altro si trova in una situazione piuttosto delicata in prospettiva 2021.

Altalenante nelle prestazioni, dopo un inizio folgorante nel 2017 lo spagnolo non è mai riuscito a convincere pubblico e vertici Yamaha del suo primato su Valentino Rossi. Veloce ma non sempre affidabile nella messa a punto e nello sviluppo, spesso incomprensibile nella sua condotta di gara (spesso parte a rallentatore per poi girare velocissimo nelle ultime tornate), Maverick non è riuscito a conquistarsi quel ruolo di prima guida che inevitabilmente si aspettava.

Se però il probabile ritiro di Rossi a fine 2020 fino a qualche gara fa lo avrebbe visto rivestire un ruolo da inevitabile protagonista all'interno della squadra, la fortissima ascesa di Fabio Quartararo che nelle ultime gare lo ha spesso surclassato lo ha invece messo nella spiacevole situazione di trovarsi stretto fra due fuochi (se Rossi dovesse decidere di non ritirarsi) oppure comunque nuovamente in subordine rispetto ad un pilota tenuto in maggior considerazione dal team. Da qui le dichiarazioni in cui parla esplicitamente di Yamaha come una soluzione potenzialmente non ideale, lasciando intendere tra l'altro trattative in atto con più case.

"Non so se la soluzione migliore, al momento attuale, sia continuare con Yamaha" ha detto Maverick ai microfoni di DAZN, lasciando intendere altre marche. Incalzato sulla prospettiva Suzuki, dove però sia Rins che Mir sono ben accasati, Viñales ha allargato le potenziali scelte. "Ho già offerte anche da più case, non solo da Suzuki". Dopodiché, incalzato, non ha fatto nomi, ma si parla di qualcuno in cerca di un pilota "che stacchi forte e acceleri presto".

Una descrizione che indica chiaramente una guida spigolata e che si addice sia alla Honda RC213V (è difficile intravedere un lungo sodalizio fra HRC e Jorge Lorenzo) ma anche alla Ducati Desmosedici, moto le cui selle ufficiali sono entrambe in scadenza a fine 2020. Restate sintonizzati...

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