Test motore

TEST - 1.000 km con il motore elettrico Yamaha PW-X2

Un motore performante e sfruttabile. E' potente ma sempre ben gestibile e mai troppo impegnativo.
di Alex Boyce

Yamaha è da parecchi anni nel mercato dei motori delle eBike, ancora prima di Bosch ma, per qualche motivo, i sui motori equipaggiano solo una piccola fetta del mercato e, anche quando utilizzati da Giant, vengono brandizzati con il nome del marchio della bici. Quindi, avere finalmente un sistema Yamaha completo da testare su una bici di un marchio di alta gamma, è qualcosa di raro. Haibike ci ha detto di aver scelto Yamaha per affidabilità, durata e prezzi competitivi. Abbiamo percorso quasi 1.000 km con il PW-X2, il motore di punta, e possiamo parlarne con una certa sicurezza.

Specifiche tecniche

Potenza - 250W
Velocità - 25km/h
Coppia - 80 NM
Peso - 3,2 chili
Batteria - 600 Wh
Display – Display Yamaha montato su manubrio
Tempo di carica - circa 3 ore

I top brands che utilizzano questo sistema - Haibike, Giant

Il sistema Yamaha è stato ovviamente realizzato per riflettere la richiesta del mercato ed è un diretto competitor degli altri motori di alta gamma presenti sul mercato. Le sue dimensioni e il suo peso sono paragonabili ad altri motori, così come la potenza e la coppia, perlomeno sulla carta. Dal punto di vista estetico, il motore è un po' più grande rispetto alle ultime proposte di Bosch e Shimano, ma solo marginalmente. Anche il peso è leggermente superioore ad altri sistemi. Anche le possibilità di integrazione sono simili agli altri sistemi.

Lo stile del motore è moderno, molto simile a quello di Bosch, ma con quel family feeling Yamaha ricorrente in tutti i suoi prodotti. Il display e i comandi sono particolari e, quando li abbiamo visti per la prima volta, non eravamo del tutto convinti. È molto fruibile e funziona senza problemi, permettendo di avere sempre sott'occhio: la carica della batteria, la velocità e la modalità di assistenza di potenza, con un piccolo display per il totale dei km. Alla base del display c'è il pulsante della funzione walk.

Con l'utilizzo ci siamo abituati all'aspetto del display pur continuando a trovarlo piùttosto caratteristico. Ci piace? In realtà continuiamo a preferire display più piccoli, ma ci sono utenti che lo apprezzeranno. Tutti i produttori di eBike, a mio avviso, hanno faticato a trovare un design del display ottimale. Alcuni sono troppo urbani, altri troppo grandi, altri non sono abbastanza robusti. Yamaha comunque ha ottenuto un buon risultato, ma secondo noi ha ancora bisogno di un po' di lavoro, soprattutto per ridurne la profondità e il profilo, ma è facile da leggere, facile da usare e robusto, piacerà alla gente.

La batteria è da 600 Wh e viene tenuta in posizione da un meccanismo di bloccaggio molto sicuro. Ci vogliono alcuni tentativi per capire come bloccarla, una volta compresa la sequenza corretta la batteria si stacca con facilità e può essere ricaricata sia quando è montata, sia quando non è nel telaio. La batteria, rispetto ad altre marche, è abbastanza larga, ma ha un ottimo design. La ricarica della batteria richiede circa tre ore ed è in linea con le altre batterie. 

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Come va?

Ci sono alcuni fattori che abbiamo considerato quando abbiamo testato il motore e il sistema di batterie per oltre 1.000 km. 

Prima di tutto la potenza del motore: 250W nominali con 80 Nm di coppia e una velocità massima di 25 km/h. Queste specifiche corrispondono a tutti gli standard richiesti per le eBike. Ci sono cinque modalità di assistenza e una modalità automatica. Per la maggior parte del nostro utilizzo abbiamo impiegato la modalità media o standard. In caso di salite particolarmente ripide, siamo passati alla modalità che eroga una maggiore potenza. La mappatura EXP fornisce molta assistenza ed è più potente della modalità turbo di Bosch, ma con una buona condizione fisica non ci sarà mai bisogno di usarla. Le diverse modalità vengono attivate in modo rapido e semplice e l'accensione è istantanea. La modalità automatica consiste in una reazione dinamica ai vari input dei sensori. Considerando la minore esperienza di Yamaha all'interno del mercato eMTB, è in realtà piuttosto buona, ma il sistema Bosch è un po' più fluido. La modalità eco è buona, con il motore che fornisce un supporto marginale, dando una sensazione di naturalezza. 

Quando si pedala oltre i 25 km/h, a prescindere dalla tipologia di terreno su cui si sta pedalando, il motore risponde bene e si ha la sensazione che ci sia poco attrito, ciò significa in fin dei conti un minor sforzo per le gambe.

Nelle salite ripide, il motore è potente e non ha vuoti di potenza a cadenze elevate, continuando a lavorare in maniera lineare finché si pedala. In salita il motore Yamaha non è particolarmente rumoroso, in linea con la concorrenza. Dipendentemente dagli input del ciclista, può essere un po’ più udibile in alcuni tratti, ma nel complesso è molto accettabile.  

In discesa e in piano il motore è silenzioso, senza rumori o scatti, molto dolce e bilanciato. È il motore più silenzioso sul mercato per quanto riguarda le discese, tra i tre grandi: Shimano, Bosch, Yamaha. Anche se il terreno è sconnesso il motore rimane silenzioso. 

All’inizio, il feeling del motore quando si pedala è simile a quello di Bosch, ma abbiamo notato che quando è fermo e con il piede sul pedale il motore è nervoso, pronto per partire, cosa che gli altri motori non fanno. Quando si inizia a pedalare la reazione però è istantanea e si può accelerare rapidamente fino a raggiungere la velocità massima, nelle più svariati condizioni. Questo sistema è ottimo per partire dopo che ci si è fermati su un tratto particolarmente scosceso.

 

Autonomia. Possiamo dire con certezza che questo sistema parrebbe essere il più efficiente sul mercato, considerando le altre batterie da 600 Wh sul mercato utilizzate dalla concorrenza. Si possono affrontare percorsi più lunghi, senza la paura di non riuscire a portare a termine il giro. Sembra che, sulla base della nostra esperienza, nelle stesse condizioni, con pesi della bicicletta e sforzi di pedalata simili, si vada oltre il Bosch. Quanto più lontano? Non possiamo dirlo con esattezza, ma abbiamo avuto meno ansia di rimanere a “secco” e stimiamo circa il 10% in più

Conclusione

Yamaha ha alzato l’asticella con questo motore super competitivo che è anche estremamente affidabile. Il mercato ha bisogno di più concorrenza e innovazione per crescere meglio e Yamaha ha portato una ventata di cambiamento. Rispetto agli altri sistemi pensiamo che sia meno raffinato rispetto a Shimano, ma più grintoso di Bosch. Secondo noi, si colloca esattamente tra questi due sistemi. Per quanto riguarda l’autonomia, è leader di mercato. Per quanto riguarda invece il display e la pulsantiera, come tutti gli altri marchi, ha bisogno di un po' più di stile e di ricerca ergonomica, ma funziona bene. 

Riassumendo, performance e sfruttabilità - è potente ma ben gestibile, senza che diventi mai difficile e durerà anche a lungo nel tempo.

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