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Novità

Damon presenta al CES 2020 la moto per i millenials, l'Hypersport Pro

Una moto che interagisce con il pilota e con l'ambiente circostante, dotata di una cervello sviluppato con BlackBerry
di Marco Berti Quattrini

Il progetto della Hypersport Pro portato avanti dalla canadese Damon sembra nascere per togliere di mezzo ogni perplessità che separi i giovani dal salire in sella. Al CES 2020, Damon ha portato una moto che esce dagli schemi canonici che la intrappolano e grazie a questa originalità gli è valso il “Best in Innovation” award.
Il fatto che sia elettrica è solo l'immancabile base di partenza, d'altra parte è impensabile ad oggi progettare un mezzo che si vuole definire innovativo e scegliere un motore a benzina.

Più originale è stato l'approccio per confrontarsi con la decennale specializzazione delle diverse moto. Abbiamo moto sportive, turistiche, da fuori strada, adatte alla città o ai tornanti di montagna. L'impostazione di guida è molto diversa da una moto all'altra, ed è più favorevole a un tipo di guida rispetto a un altro. Tutti i motociclisti sanno che una moto con un'impostazione sportiva è scomoda in città e che, viceversa, se la posizione di guida è troppo eretta darà poca sicurezza quando si vuole spingere un po' di più. Problema risolto: con un click la Damon regola le pedane, il manubrio, il parabrezza e la sella; tutto anche mentre si è in marcia. Come avere diverse moto con geometrie completamente differenti e che ci permettono di sentirci a nostro agio tanto nel traffico quanto tra i cordoli. 

Ma quello che ha più stupito il pubblico del CES 2020, nonostante in parte fosse già stato anticipato, è stato il co-pilota, una sorta di aiutante alla guida realizzato con la collaborazione di BlackBarry (sì, proprio quelli dei telefoni).  Il "co-pilota" è un sistema di sensori a 360° che comprende radar e telecamere in grado di processare le informazioni provenienti dallo spazio circostante. Può monitorare il comportamento di ben 64 veicoli che ci circondano, fornendo al pilota un vero e proprio sesto senso. Questo, secondo gli sviluppatori, porterà a guidare in modo più rilassato e soprattutto più sicuro. Il sistema avviserà il rider con luci led sul parabrezza e/o vibrazioni sul manubrio di tutti i pericoli che lo circondano, anche quelli provenienti dagli angoli ciechi. Ma non solo... 
 
I livelli di assistenza saranno tre:
Livello 1 - Di base: la motocicletta rileva potenziali impatti e avvisa il pilota.
Livello 2 - Predittivo: la moto è in grado di monitorare direzione e velocità proprie e dei veicoli circostanti, e riesce ad anticipare traiettorie che possano portare a una collisione.
Livello 3 - Automatizzato: la moto è dotata di sensori e della capacità di analizzare le intenzioni del pilota; inoltre registra dati anche sulle condizioni del manto stradale, di aderenza, del raggio di curva e degli spazi di frenata. In base a questo è in grado di agire in tempo reale su acceleratore, freno e altre funzioni di controllo per garantire che l'Hypersport Pro non venga guidata in modo da superare il livello di abilità del pilota o i rischi del sistema che lo circonda.
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