Mercato moto

BMW R18GS: perché sì e (soprattutto) perché no

Un rendering di Nippy Normans lancia una provocazione. Perché (non) potrebbe avere senso
di Edoardo Licciardello
BMW R18GS: perché sì e (soprattutto) perché no

Siamo in un momento storico in cui è necessario ragionare per piattaforme, ormai possiamo darlo per assodato. Ai tempi in cui la BMW R18 era ancora un oggetto misterioso, quando Revival Cycles presentò la sua Birdcage in Texas, fu lo stesso Timo Resch, vicepresidente Sales e Marketing di BMW, a dichiarare come un propulsore tanto importante - per immagine e investimenti - come il bicilindrico R18 non sarebbe certo rimasto confinato a una sola moto. Ma come si suol dire, c'è un limite a tutto. Anche agli impieghi di un propulsore, nonostante l'ingegneria meccanica e soprattutto l'elettronica abbiano permesso di creare motorizzazioni capaci di adattarsi, con poche modifiche, a mezzi agli antipodi della scala degli utilizzi.

Il ragionamento scaturisce da una boutade di Nippy Normans, specialista britannico di accessori per BMW, che si è divertito a immaginare come potrebbe essere una BMW R1250GS spinta dal colossale "big boxer" della Casa di Monaco. L'idea è che, attraverso una revisione a meccanica ed elettronica, a Monaco riuscirebbero a tirare fuori 140 cavalli dal 1.800 cc della custom, spostando verso l'alto la curva di coppia, e contenendo (si fa per dire) il peso in 280 kg.

A livello ciclistico, il motore svolgerebbe naturalmente funzione portante e verrebbe modificato nei carter per ospitare lo schema sospensioni del GS, con Telelever all'anteriore e Paralever al posteriore, con l'albero cardanico chiuso all'interno del forcellone monobraccio - e, fra le altre cose, spostato a destra nell'uscita. Naturalmente, tutta la dotazione verrebbe adeguata, a livello elettronico e, naturalmente, di optional e gadget vari.

Idea impossibile

Ora, pur evitando di cadere nei soliti stereotipi legati all'alcolismo albionico, è abbastanza semplice capire come l'idea di Nippy Normans non possa andare più in là della boutade. Anche continuando sul tema, e immaginando che in quel di Monaco abbiano prolungato l'Oktoberfest ben oltre le tradizionali date, è evidente come adattare il motore della R18 all'uso specifico sia pura follia.

Noi stessi, quando abbiamo parlato di piattaforma per il big boxer, abbiamo ovviamente escluso subito l'idea di una GS su quella base. Anche solo immaginandosi che non sia un problema spostare la già citata uscita del cardano da una parte all'altra, e irrobustire i carter per infulcrargli il monobraccio (e il telelever all'anteriore) il motore della R18, per le scelte tecniche adottate, non sarebbe per nulla adatto a una moto come il GS.

Pur dimenticandosi dell'impiego in fuoristrada (già di per sé scelta fra l'improbabile e l'improponibile, visto che si perderebbe uno degli elementi distintivi del GS rispetto alla XR) il comando della distribuzione, ma anche le masse delle componenti interne alla termica sono completamente inadatte ad un impiego diverso a quello della guida rilassata tipica di una cruiser, che il nostro Perfetto ha trovato perfettamente congeniale alla R18 durante la sua prova.

Cambiare queste scelte tecniche sarebbe economicamente disastroso, oltre che insensato: a cosa servirebbe? A creare un top di gamma? Vi siete forse già dimenticati che BMW ha registrato il marchio M1300GS assieme a M1000XR ed M1000RR? La supersportiva è già arrivata, un po' di pazienza e vedremo anche le altre due...

Bmw R 18 (2020 - 22)

Informazioni generali
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    Bmw
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    R 18
  • Allestimento
    R 18 (2020 - 22)
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