Moto, consigli per gli acquisti: 9 maxi naked usate a meno di 10.000 euro
Rassegna Mercato

Moto, consigli per gli acquisti: 9 maxi naked usate a meno di 10.000 euro

Quella delle naked dal litro di cilindrata in su è una categoria molto interessante in chiave sportiva e che vanta modelli si lunga tradizione, spesso derivati da moto super sportive, e costantemente migliorati. Ecco nove proposte di acquisto, fra le offerte dell'usato, a meno di 10.000 euro
di Maurizio Gissi

Per molti appassionati le maxi naked, chiamatele streetfighter se preferite, sono diventate l'alternativa alla più estreme super sportive.
Moto, queste ultime, finalizzate al massimo rendimento in pista e progressivamente meno versatili in ottica stradale.

Ecco quindi le Aprilia Tuono derivate dalle rispettive versioni iper sport carenate, ma anche BMW, Suzuki e Yamaha per fare degli esempi calzanti, prendere le mosse da modelli di riferimento in fatto di prestazioni e guida come la S1000RR, la GSX-R 1000 o la Yamaha R1.

In queste rassegna vi proponiamo nove modelli di altrettante marche, da 1.000 a 1.300 cc, da due a quattro cilindri, capaci di prestazioni elevate e di ottime caratteristiche dinamiche. Si trovano negli annunci dell'usato a meno di 10.000 euro.

Abbiamo ristretto la ricerca a modelli con pochi anni sulle spalle, vedrete che i più anziani raramente arrivano al 2015 come anno di immatricolazione.

 

Aprilia Tuono V4 RR 2016
Apripista del filone naked sport con la prima Tuono V2, Aprilia ha alzato il livello con la versione Tuono V4 1000.
Nel 2015 è arrivata la versione 1100 con gli allestimenti RR e Factory: più potente, più comoda e ancora più efficace nella guida,e confermando di essere la numero uno tra le nude sportive.
Nelle offerte dell'usato si trovano esemplari del 2015-2016 sotto la soglia del 10.000 euro.

Il V4 di 65° di 1.077 cc raggiunge i 175 cv a 10.000 giri e, per rendere l’idea, a 8.000 giri eroga 20 cv in più rispetto al motore mille. La coppia massima è di 120 Nm a 9.000 giri.
 

BMW S 1000 R 2016
Versione spogliata della super sportiva S 1000 RR, modificata nella ciclistica e nel motore per l'uso stradale e quindi un poco addomesticata ma sempre molto performante, la la BMW S 1000 R colpisce per la personalità del suo motore a quattro cilindri in linea di 999 cc. La naked BMW nella versione 2014-2016, negli annunci dell'usato si trovano modelli del 2016 entro la spesa di 10.000 euro, eroga la potenza di 160 cv a 11.000 giri.

La S 1000 R, scrivevamo nella prova all'epoca, è inaspettatamente confortevole, grazie alle sospensioni semi attive e anche alla posizione in sella che è poco affaticate, tenendo conto dell'estrazione sportiva di questa moto. L'uso quotidiano non è precluso e anche andare a spasso per la città non è poi così difficile.

La frizione non è proprio leggerissima e il cambio elettronico s’indurisce fastidiosamente ai bassi e medi regimi, rendendo quasi preferibile l'utilizzo "classico" del comando, ma per il resto tutto ok. Il potentissimo quattro cilindri è pronto a riprendere da qualsiasi regime, considerando che si porta a spasso soli 206,5 kg, mentre il calore del motore si fa sentire sul telaio, così come le vibrazioni oltre i 6.000 giri.
 

Ducati Monster 1200S 2016
Dalla fine del 2015, è la versione che si trova nelle offerte dell'usato, la Ducati Monster 1200 S, è diventata  la più potente e dotata della famiglia Monster. Oltre a rifarsi il trucco con un nuovo look per il posteriore, con la scusa di dover ottemperare alla nuova normativa Euro 4, è stata incrementa potenza e la coppia del bicilindrico Testastretta 11° DS.
La più famosa delle naked bolognesi si è avvicinata così per prestazioni e immagine alle nude più sportive del segmento, ma a dispetto dell’aspetto aggressivo, si dimostra ben più trattabile e fruibile delle versioni di minor potenza.


Honda CB 1000R 2019
Presentata ad EICMA a fine 2017, la Honda CB 1000 R è l'ammiraglia della famiglia Neo sport cafe. A meno di 10.000 euro si trovano negli annuncia dell'usato esemplari immatricolati nel 2019. Recentissimi quindi.

Naked potente (145 cavalli) è anche equilibrata e accessibile come si addice a una Honda; la CB 1000 R vanta una dotazione elettronica di alto livello - controllo di trazione, riding mode e gestione freno motore – e, a dispetto del peso contenuto (212 kg in ordine di marcia sono il record di categoria) è rifinita benissimo.
Mostra doti dinamiche davvero notevoli: una posizione di guida azzeccata e comoda, un motore potente e ricco di coppia, ma anche un assetto azzeccato per la guida sportiva, che mostra qualche limite solo sugli asfalti un po’ accidentati, dove al retrotreno il mono fatica un po’ a copiare le asperità.


Kawasaki Z1000R 2017
Proprio nel 2017 è arrivata la versione Z 1000R della famosa naked Kawasaki. E sono di quell'anno, e anche di quello successivo se si è fortunati, gli esemplari che si trovano fra gli annunci dell'usato.
La "Zetona" è realizzata con grande cura e ha tutto al posto giusto: non ci sono cavi in vista, ogni singolo componente è progettato con attenzione anche dal punta di vista estetico e si capisce subito che la Z1000R nasce come moto nuda.  Il cambio è preciso e leggero.

Il suo quattro in linea di discendenza super sportiva eroga 142 cavalli e una coppia massima di 11,8 kgm a 7.600 giri. Come scrivevamo al tempo della sua prova “va fortissimo, ok, ma ti frega. La sua linearità di erogazione è fenomenale e maschera un po’ il potenziale della moto. La sua spinta è così piena e potente, senza picchi, da sembrare placida. Invece lei ti sta ingannando”.


KTM 1290 SuperDuke R 2016
“The Beast” ha un motore con “soli” due cilindri, ma il suo V2 spinge davvero forte. La KTM 1290 SuperDuke R fornisce infatti 180 cavalli a 8.870 giri e una coppia massima di ben 15 kgm a 6.500 giri. Questi due valori, e l'alta cilindrata per un bicilindrico, fanno già intendere il carattere di questa vera streetfighter per la quale il peso verificato con il pieno è di 211 kg. Nell'usato non mancano gli esemplari del 2015 e 2016.

L'assetto standard delle sospensioni è un compromesso più che accettabile per garantire comfort e guidabilità allo stesso tempo, così anche incontrando asfalti rattoppati o sconnessi, non si battono i denti.
Spostandosi su percorsi extraurbani la naked austriaca dimostra di avere una ciclistica molto efficace mettendo in mostra un avantreno preciso e controllato, mentre la gestione elettronica della coppia è efficace e poco invasiva.


Suzuki GSX-S 1000 2019
Questa Suzuki ha origini illustri e un prezzo interessante. Tanto che a meno di 10.000 euro si trovano in vendita esemplari molto recenti, anche del 2019.

Il suo quattro cilindri di 999 cc “K5” è quello utilizzato sulle GSX-R1000 dal 2005 al 2008, rivisto nella configurazione per esaltarne le caratteristiche di sportività nell'uso stradale.
La potenza massima erogata è di 145,4 cv a 10.500 giri e la coppia massima è di 106 Nm a 9.500 giri. Il telaio doppio trave in alluminio è più leggero di quello in dotazione alla sportivissima GSX-R1000, dalla quale deriva il forcellone, anch'esso in lega di alluminio. Le sospensioni sono totalmente regolabili e l'impianto frenante si affida a pinze Brembo radiali. Il peso in ordine di marcia è di 209 kg.
Leggerezza, buon bilanciamento e quote ciclistiche svelte ne fanno una naked molto divertente nel misto stretto, con cambi di direzione e inserimenti in curva veloci e precisi.


Triumph Speed Triple 1050R 2016
Un'altra naked di grande tradizione e molto apprezzata. Fra l'altro la Speed Triple 1050 è stata aggiornata in maniera importante nel 2016 e delle annate 2016 e 2017 si trovano usati negli annunci di vendita anche nella più pregiata versione 1050R.

La Triumph a tre cilindri è cambiata molto nel 2016, nella linea – grazie al nuovo frontale che però non ha con vinto tutti per via dell'abbandono del doppio faro tondo – per la migliorata gestione elettronica e per gli interventi meccanici apportati anche per rientrare negli standard Euro4.
Il nuovo codone richiama quello della Daytona 675R e ha spinto a riprogettare il telaio posteriore e gli scarichi, diventati più leggeri.. Sulla Speed Triple 2016 sono poi arrivati gli specchietti bar-end, collocati alle estremità del manubrio, il serbatoio più stretto (contiene due litri in meno: 15,5) e il motore ha ricevuto 104 componenti aggiornati che ne hanno portata la potenza a 140 cavalli a 9.500 giri, mentre la coppia massima è di 112 Nm a 7.800 giri.
Sono stati riprogettati le camere di combustione, la testata, l’albero motore, i pistoni e sono nuovi la centralina e l'acceleratore ride by wire. Nel 20216 sono arrivati anche la frizione antisaltellamento e i riding mode: cinque (Road, Rain, Sport, Track e custom, configurabile dal pilota). Il peso è dichiarato in 192 kg a secco.

La versione 1050R ha i 5 riding mode, l’ABS e il controllo di trazione configurabili dal pilota. Ci sono le pinze Brembo monoblocco, il parafango anteriore e i fianchetti in fibra di carbonio. E' dotata di forcella Öhlins NIX30 e ammortizzatore Öhlins TTX36. Ci sono poi diversi particolari in lega più curati, come i risers del manubrio o il coperchio del perno del forcellone. La sella ha le cuciture rosse che contrastano con i due colori previsti (bianco o grigio scuro). 
 La tre cilindri inglese nella guida di tutti i giorni svetta ancora oggi con un comportamento equilibrato come poche altre moto. Non è la più agile, non è la più leggera, ma infonde una sicurezza meravigliosa.


Yamaha MT-10 2017 
Con l'arrivo della MT-10, Yamaha ha chiuso la serie delle varie FZ: moto nude sportive, ma non troppo. La MT-10 sfoggia infatti telaio e motore derivati dalla R1. Non mancano gli esemplari del 2017 nel mercato dell'usato.
E' una streetfighter, ma la posizione di guida è così comoda da ricordare quasi una crossover. Il busto è dritto e il manubrio è larghissimo e le pedane sono moderatamente avanzate. E' invece il passeggero a soffrire per le pedane molto rialzate. Di serie offre il cruise control, il controllo di trazione (su tre livelli), le mappe motore e il quick-shift attivo in salita di marcia.

Il quattro cilindri in linea a scoppi irregolari derivato dalla R1 ha però le bielle in acciaio al posto del titanio e pistoni differenti. La potenza dichiarata è di 160 cavalli, con coppia massima di 11,4 kgm a 9.300 giri.

“Nel misto – scrivevamo nella sua prova - è un vero spettacolo. Il suo avantreno, non così carico, è in compenso leggerissimo e dà alla moto reazioni fulminee ai comandi del pilota. Ha un motore che reagisce con rabbia a ogni azione sul comando del gas. La frenata ha una buona modulabilità, appena spugnosa come su tante giapponesi, ma accusa allungamenti della corsa della leva nella guida sportiva.
 

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