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Indiscrezioni

Honda brevetta il cambio semi automatico

Depositato il brevetto di una cambio tradizionale ma con frizione azionata automaticamente in movimento e nelle soste. Un sistema adattabile a molti modelli (non solo per la CB1100 illustrata) e dal costo più contenuto di un DCT

I modelli Honda disponibili con il cambio automatico a doppia frizione DCT superano ormai i numeri di vendita delle medesime versioni con cambio manuale.

Sull'efficienza del sistema DCT nulla da dire, ma è pur vero che questo sistema costa e pesa di più di un analogo cambio tradizionale, mentre potrebbe non essere accettato su modelli classici dove una certa costruzione tecnica fa parte del bagaglio di base.

Il brevetto depositato da Honda, e illustrato come sempio su una CB1100, offre un'alternativa interessante alla cambiata tradizionale, semplificandola e senza raggiungere la complicazione (ma anche la funzionalità, va detto) del sistema DCT.

Il principio è di utilizzare un cambio tradizionale, con la sua bella leva a pedale di comando, e di comandare la frizione in maniera automatica eliminando la leva al manubrio.

Questo sistema si basa su un attuatore idraulico che innesta la frizione e su una centralina elettronica che lo controlla. Quest'ultima necessita naturalmente di un acceleratore elettronico, oltre che di sensori che monitorano il selettore del cambio, la leva di comando del cambio, l'apertura dell'acceleratore, il numero di giri del motore e la velocità del veicolo.
La centralina oltre a comandare l'attuatore della frizione gestisce anche i diagrammi di accensione e iniezione.

Per ragioni di sicurezza la frizione è innestata quando l'attuatore è in pressione (il contrario di quello che avviene con il comando classico a leva) e una valvola solenoide interviene togliendo pressione quando si cambia marcia o si è fermi al semaforo: nelle soste si scala fino alla prima e via. Con il comando della frizione in pressione e non passivo, in caso di un possibile guasto al sistema idraulico o elettronico viene disinnestata immediatamente la trasmissione.

In passato, primi anni Settanta, Honda commercializzò la CB750A “Hondamatic” (qui sopra), una quattro cilindri derivata dalla famosa Four ma con cambio automatico (anche nel motocross Honda sperimentò il cambio automatico).
La 750 era un modello destinato prevalentemente agli Stati Uniti e il suo cambio era in realtà un convertitore di coppia di scuola automobilistica - che assorbiva una certa dose di coppia – mentre le due sole marce disponibili ne mortificavano ulteriormente le prestazioni dinamiche.

Il nuovo brevetto Honda prevedere invece cambio e frizione tradizionali, l'attuatore è esterno (in questo brevetto è posizionato dietro al cannotto di sterzo) ed è semplice modificare le frizioni esistenti.

E' applicabile insomma a più modelli ed è una proposta alternativa al più moderno, decisamente più efficace ma anche più costoso, sistema DCT.

Honda CB 1100 RS (2017 - 20)

Informazioni generali
  • Marca
    Honda
  • Modello
    CB 1100
  • Allestimento
    CB 1100 RS (2017 - 20)
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Recensioni
  • ded01
    9 marzo 2021
    Honda CB 1100 RS
    Erano anni che desideravo avere una CB e dopo aver perso un paio di occasioni con dei 900 Bol d'Or anni 80, ho deciso per la nuova CB 1100 RS. Generosa ed accogliente, muscolosa e grintosa già a bassi regimi, dalle linee classiche ma eternamente affascinante ... è difficile non girarsi a guardarla per ammirare quel poderoso 4 cilindri in linea e i 2 terminali di scarico. Comoda anche in due e se attrezzata non disdegna viaggiare anche per lunghe trasferte. Il peso c'è ... non si può negare ma sparisce al primo colpo di gas, la gommatura posteriore la rende meno maneggevole nei cambi di direzione rispetto alla sorella EX, ma è solo questione di abitudine (forse in questo gli pneumatici di primo equipaggiamento non aiutano). Le sospensioni hanno una taratura sportiva e a volte (buche, dossi, ecc.) la risposta è un pò secca. Ma è nata per far sognare ...
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  • lorenznaldi
    6 settembre 2020
    sempre un piacere
    il fascino di una cafè Racer con la qualità Honda. un motore pastoso che si fa amare in ogni marcia. ciclistica sana ed equilibrata sospensioni otiime sugli asfalti sconnessi. Buona ergonomia in sella. Brava Honda ottimo lavoro.
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  • Piantellik
    21 aprile 2020
    Honda CB 1100 RS
    Qualita costruttiva eccelsa, non una parte di plastica, tutto o acciaio o allumino, tubi di scarico con doppia canna per mantenere le cromature, comoda per due persone anche se la protezione all'aria è tipica da naked. Due difetti, il primo 90Cv sono un pò pochi, il giusto sarebbe 100-110 cv, il secondo e piu grande difetto è il peso, 253 Kg sono veramente tanti, si fatica a spostarla da ferma, ci si accorge subito che la pressione dei pneumatici e leggermente piu bassa di quanto previsto visto che si fatica ancor di piu nello spostarla. Con le tecnologie moderne si sarebbe potuto fare di molto meglio, 50 kg di troppo. Per il resto che dire è una Honda, se avessi avuto la possibilità di tenere due moto, non l'avrei venduta, ottima per le passeggiate in due.
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