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epoca

Honda CB750 Sandcast: una delle prime best seller del marchio giapponese all’asta

L’esemplare è uno dei primi usciti dalla fabbrica nel 1969 e ha i carter del motore realizzati con fusione in sabbia
di Umberto Mongiardini

Trovarla è ormai quasi impossibile e quando ne capita una in vendita, il prezzo è sbalorditivo, soprattutto se in un buono stato di conservazione. Parliamo dell’Honda CB750 Four Sandcast del 1969.

Prima di parlare nello specifico di questo esemplare, è bene fare un passo indietro: verso la fine degli anni ’60 il mercato delle moto stradali era dominato dalle moto inglesi e del continente europeo, in particolar modo italiane e tedesche che, però, adottavano soluzioni tecniche relativamente vetuste come l’accensione a pedivella e i freni esclusivamente a tamburo con prezzi relativamente alti.

Fu proprio in questo contesto che dagli Stati Uniti arrivò in Giappone una richiesta da parte dell’importatore di Honda che chiedeva al marchio nipponico una moto con un motore abbastanza grande e soluzioni tecniche all’avanguardia, così da scalzare la concorrenza europea.

Per rispondere a tale richiesta, nel 1969 Honda presentò quella che nel giro di poco tempo sarebbe diventata un vero e proprio mito e che adesso viene definita come la prima moto moderna, ovvero la Honda CB750 Fou. La frenata faceva affidamento su di un freno a disco anteriore e l’accensione era a pulsante, anche se rimaneva la classica pedivella d’avviamento ma, soprattutto, il motore a quattro cilindri era stato pensato per essere robusto e affidabile.

 

 

Le prime Honda 750 avevano i carter centrali del motore realizzati con fusione in sabbia, procedimento che richiedeva tempi abbastanza lunghi e che, visto l’inaspettato successo, venne abbandonato dopo poco a favore della pressofusione, molto più celere nella produzione di massa. 

L’esemplare messo all’incanto dalla casa d’aste Mecum è uno dei primi, essendo stato creato nel 1969 con numero di telaio 1484 ed è stato di un solo proprietario negli ultimi ventuno anni. Il colore è quello d’origine, uno dei più famosi per questo modello, ovvero il Candy Ruby Red, le cromature sono impeccabili e la componentistica è ben conservata, essendo la moto stata restaurata negli anni ’90 e da allora i chilometri percorsi sono stati meno di 650.

I prezzi per questi primi esemplari crescono di anno in anno e stanno arrivando a superare la soglia dei 35.000 euro nel caso di esemplari ben tenuti e questa moto potrebbe arrivare a prezzi anche superiori.

Honda CB 750 K (1975 - 80)

Informazioni generali
  • Marca
    Honda
  • Modello
    CB 750 K
  • Allestimento
    CB 750 K (1975 - 80)
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Recensioni
  • salvo Guercio
    24 luglio 2017
    four
    Bella bella bella bella beòòa bella bella bella bella bella bella bella beòòa bella bella bella bella
    Leggi di più
  • claudio.faccioli
    19 aprile 2017
    Honda CB 750 four cafe racer scrambler brat
    Moto totalmente restaurata, come nuova. Esente bollo, assicurazione 250 euo annuali.
    Leggi di più
  • Corrado.Borello
    11 giugno 2014
    Honda CB 750 K (1975 - 80)
    Cosa mi piace Buon motore, ottime gomme, ottimo stato generale. Cosa cambierei Da ricarburare, ultima carburazione fatta circa 20 anni fa. Probabilmente da sostituire la candele, anche esse vecchie di parecchi anni. Marmitta non in perfetto stato.
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