Nico Cereghini

Le storie di Nico. Come si guidavano le 2T Replica anni Ottanta

Con la RD 500 LC, che replicava la 500 da GP di Kenny Roberts, si apriva un mondo nuovo: adrenalina ed emozioni speciali a due tempi. Poi arrivarono la Suzuki RG 500 Gamma e la Honda NS 400 R. E infine le strepitose 250 di Suzuki e Aprilia. Una storia da brividi
di Moto.it

Al Salone di Tokyo del 1983 comparve l’esplosiva RD 500 LC e i motociclisti iniziarono a sognare: si poteva guidare su strada una 500 a due tempi e quattro cilindri molto vicina alla moto da Gran Premio che l’aveva ispirata. Poi Suzuki e Honda si unirono alla festa: la leggerissima RG 500 Gamma e la tre cilindri NS 400 R ci entusiasmarono sempre di più.

Sono tre moto ancora molto amate, il due tempi è rimasto nel cuore di tantissimi motociclisti. Erano medie cilindrate splendide, evocative, eccitanti e belle da guidare. Certo, consumavano molto carburante e lubrificante e non erano esenti da difetti. Ma l’adrenalina era più forte delle critiche.

E chiudo con le sorelle minori: le 250, Suzuki e Aprilia in particolare, che incontrarono un analogo successo. L’entusiasmo - direi quasi l’affetto - che circonda queste moto a distanza di trenta o (quasi) quarant’anni è la migliore dimostrazione del loro valore. Uno dei più grandi fenomeni degli anni Ottanta.

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