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Viaggi e giri in moto, l'itinerario della settimana: la West Coast dietro l'angolo

Un altro report di viaggio del nostro lettore Giuseppe Trovato: questa volta ci porta a spasso per la costa ovest della nostra penisola, dalla Liguria alla Calabria!
Viaggi e giri in moto, l'itinerario della settimana: la West Coast dietro l'angolo

«Hey! Ferie finite, eh?»
«Già, di nuovo sul pezzo!»
«Sapevo che dovevi andare in Marocco in moto... Com'è andata?»
«Con le frontiere chiuse è andata che mi sono messo a imbiancare casa...»

Coronavirus, Covid-19, Pandemia, mascherina, sono in assoluto le parole che più di tutte abbiamo ricercato, ascoltato e pronunciato finora in questo 2020 avaro di gioie ed al quale abbiamo dovuto offrire il fianco prima di ripartire lentamente. Sforzandoci di parlare a cuor leggero, pur non sottovalutando nemmeno per un istante la gravità degli eventi, per noi motociclisti "ripartire" assume un significato decisivo, quasi come fosse un monito per ricordarci che nonostante tutto qualche gioia possiamo sempre portarla a casa, magari grazie alla complicità della nostra Italia, dei suoi itinerari alla nostra portata e alla parola che meglio descrive il concetto di motociclismo: libertà.

"E andare in aereo o in nave?"
"Nah... Aspetto l'estate per tutto l'anno apposta per viaggiare in moto. Non sarebbe stata la stessa cosa..."

Dalle Cinque Terre parte la prima tappa dell'itinerario che ho tracciato da Nord a Sud attraverso la costa ovest tricolore.

Il "Minarellone" del mio Ténéré 660 strappa sotto il peso dei bagagli. Dopo il trasferimento da Verona, arrivo al campeggio di Levanto, monto la tenda e mi preparo a scoprire gli scorci più interessanti di una terra spesso messa alla prova da severe alluvioni e tutte le volte rialzatasi con grande forza.
Monterosso è la prima delle cinque meraviglie liguri che incontro, ed è anche la più popolosa, la meno angusta e con le sue spiaggie accoglienti, la più adatta ai bagnanti.

A Vernazza ci si perde tra i suoi vicoli stretti e ripidi e le sue case arroccate una sull'altra perfettamente conservate, dove il tempo sembra non aver lasciato segni nel suo incredibile tessuto urbano. A completare il suo territorio c'è la frazione di Corniglia, che a differenza degli altri centri non si affaccia direttamente sul mare, ma si arrampica su un promontorio da raggiungere con 33 rampe di scale e 382 gradini, prima che il pellegrino possa essere premiato con la vista del suo incantevole borgo. Uno dei più suggestivi sentieri boschivi che si snodano tra le Cinque Terre è quello che conduce a Manarola, città delle case colorate e dalle facciate di roccia incise con versi poetici.

Stretta tra il mare e l'Appennino c'è Riomaggiore, la più meridionale delle Cinque Terre, scenario storico di persecuzioni e conquiste, famosa in tutto il mondo per la pregevole produzione di vino.

"Sì, in effetti hai ragione... Da pochissimo sono motociclista anch'io, sai?"
"Dai! E dove sei andato?"
"Ad Ovest"

Il mio viaggio riparte in direzione sud, affidandomi alle provinciali toscane fino a Follonica per un indispensabile pomeriggio di relax sulla spiaggia del campeggio ed un'ottima grigliata di pesce per cena in uno dei tanti risorantini sul lungomare, prima del recupero notturno.

A separami da Pompei, campo base per i due giorni previsti in terra campana, sono la SS1 Aurelia e la SS7 Appia, due nastri di asfalto storici che non hanno bisogno di presentazioni e che percorro in relax con la visiera alzata lasciando che i sensi creino delle associazioni mentali tra le antiche rotte solcate dai viaggiatori dei millenni passati e le pellicole di Dino Risi ed Alberto Sordi, ricordando i pomeriggi d'estate della mia adolescenza davanti alla TV.

Obbligatoria la visita agli Scavi di Pompei, ed è soltanto dopo aver lasciato la moto nei pressi del porto di Sorrento che parte puntuale il mio traghetto per Capri. Lo scenario all'arrivo è un continuo déjà-vu di immagini, suoni e odori, nonostante sia la mia prima volta sull'isola.

Nei pressi del porticciolo, Capri è rimasta quella verace cittadina di pescatori che ho sempre immaginato e che ho voluto includere nel mio itinerario, ma inoltrandomi tra le sue vie ho cominciato a percepire la sensazione che con gli anni fosse stata confezionata su misura di turista, perdendo purtroppo parte della sua autenticità.

Anacapri merita una visita per apprezzare dall'alto l'incredibile panorama che si staglia all'orizzonte.

"Sono stato un po' a zonzo sulla costa Tirrenica, l'hai mai fatta?"
"Ehm.. no, cioè sì, cioè... una volta coi miei siamo andati al mare da quelle parti... credo"

La SS 18 Tirrena Inferiore scorre diritta attraverso tantissime note località balneari di Campania e Calabria. Ne scelgo una in particolare, forse la più famosa della costa ovest della punta dello Stivale, Tropea, che con i suoi quartieri "Marina", "Carmine" e "Campo", divide la parte che si affaccia sul mare da quella superiore e maggiormente urbanizzata.

Le numerose colonizzazioni del passato hanno arricchito Tropea con bellissime testimonianze architettoniche, rendendola una meta culturale, oltre che di relax. A completamento di una meravigliosa passeggiata, mi aspetta una pizza tra i vicoli del borgo, impreziosita dalle immancabili cipolle rosse.
E a proposito di ingredienti immancabili, dovremmo ricordarci più spesso di aggiungere la "bellezza della razionalità" nei preparativi di un viaggio, senza farci pilotare esclusivamente dal sapore esotico rispetto a quello nostrano, non soltanto in periodo di chiusura delle frontiere terrestri.

"Beh, devi assolutamente andarci in moto!"
"Senti, lasciami il tuo numero così stasera mi dici meglio che magari ci spendo qualche giorno di ferie residuo, adesso che è bassa stagione..."

 

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