prova in pista

Kawasaki Ninja ZX-6R 636

Gonfia i muscoli
Dopo aver vinto il mondiale supersport l'anno scorso, la Kawasaki Ninja ZX-6R torna ad essere 636 di cilindrata e si arricchisce di un pacchetto elettronico che la riporta ai vertici della categoria. Si affianca alla nota 599 cc e costa 12.290 euro
di Francesco Paolillo
Kawasaki Ninja ZX-6R 636

Kawasaki Ninja ZX-6R 636


Kawasaki fa un passo indietro, e uno avanti, per riportare a 636 cc la cilindrata della Ninja ZX-6R. Una modifica che garantisce una maggior piacevolezza di guida ai medi regimi, e quindi nell'uso di tutti i giorni, ma che al tempo stesso migliora le prestazioni della supersport di Akashi sui circuiti tortuosi, forse il luogo più adatto dove scatenare la verdona giapponese. Che è prevista anche in versione bianco-nera.
Sempre per poterne sfruttare al meglio le generose prestazioni in piena sicurezza, la Ninja 636 edizione 2013 ha una dotazione elettronica davvero ricca, che prevede contollo della trazione, due mappature per motore e ABS. La versione della 636 con ABS costa 13.290 euro.

Ma non per questo ad Akashi si sono scordati di rinnovarla anche nell'abito, che appare sempre di taglio aggressivo, come una vera Kawasaki deve essere, con un paio di occhietti spiritati che fanno da cornice a una presa d'aria che fa intuire la voracità del quattro cilindri. Le somiglianze con la sorella maggiore ZX-10R ci sono ed è un bene.
Le dimensioni generali sono abbastanza compatte per la categoria, in compenso l'abitabilità è più che buona un po' per tutte le taglie di piloti. Come al solito, quando si parla di iper sportive, scordatevi il passeggero a casa... è per il suo bene.

Le dimensioni generali sono abbastanza compatte per la categoria, in compenso l'abitabilità è più che buona un po' per tutte le taglie
Le dimensioni generali sono abbastanza compatte per la categoria, in compenso l'abitabilità è più che buona un po' per tutte le taglie
La potenza dichiarata sale così a 131 cv (96,4 kW) a 13.500 giri, che secondo la casa di Akashi salgono a ben 137 con l'air box in pressione
La potenza dichiarata sale così a 131 cv (96,4 kW) a 13.500 giri, che secondo la casa di Akashi salgono a ben 137 con l'air box in pressione

KTRC, invece, significa Kawasaki Traction Control e, come si deduce, altro non è che il sistema di controllo della trazione sviluppato dalla casa giapponese appositamente per la Ninja 636. Anche questo, come l'ABS, è una novità per questa tipologia di moto, almeno per quanto riguarda il marchio Kawasaki che lo aveva già montato e sperimentato efficacemente sulla ZX-10R.
Sono previsti tre livelli di intervento, i primi due (indicati con 1 e 2) permettono lievi pattinamenti del pneumatico posteriore, e quindi si adattano perfettamente a uno stile di guida sportivo, per non dire pistaiolo - soprattutto il primo - mentre il livello 3 interviene presto ed è consigliabile nel caso in cui si percorrano strade particolarmente insidiose e viscide o in condizioni di meteo avverse.
FCC altro non è che la frizione assistita antisaltellamento, quel meccanismo che impedisce il bloccaggio e di conseguenza il saltellamento in fase di scalata della ruota posteriore (una volta era tutto nella mano sinistra del pilota).

Mappature motore


La nuova Kawasaki Ninja ZX-6R dispone di due mappature motore, denominate Full e Low, selezionabili in tempo reale con un tasto sul semimanubrio sinistro (lo stesso che permette la selezione dei livelli del controllo di trazione). La prima, come si può facilmente dedurre, permette al quattro cilindri di erogare liberamente gli oltre 130 cv di potenza e tutta la coppia disponibile.
Selezionando la mappa Low, la cavalleria diminuisce drasticamente (come potete vedere nel video della nostra prova al banco), indice che questa mappa è consigliabile per gli utilizzi in condizioni di scarsa aderenza come sul bagnato o su tratti cittadini sconnessi.

Nel complesso la nuova ZX-6R pesa 194 kg (191 senza ABS) in ordine di marcia
Nel complesso la nuova ZX-6R pesa 194 kg (191 senza ABS) in ordine di marcia
Un avantreno comunicativo e granitico consente di sentire la moto e di osare con la certezza che la linea seguita sarà sempre quella impostata dal pilota
Un avantreno comunicativo e granitico consente di sentire la moto e di osare con la certezza che la linea seguita sarà sempre quella impostata dal pilota

Il supporto dell'elettronica è decisamente tranquillizzante, l'ABS è poco invasivo (non è di quelli che si attivano semplicemente frenando su un tombino tanto per capirci), mentre il controllo di trazione in condizioni di grip buone è davvero impercettibile (soprattutto in modalità 1 o 2), mentre in condizioni critiche (pioggia e asfalto sdruciolevole), e senza badare troppo all'istinto di autoconservazione, quindi manovrando il comando del gas senza troppi scrupoli, entra in funzione in maniera celere e precisa, presentandosi con piccoli tagli di alimentazione che garantiscono al pneumatico posteriore il grip necessario a mantenere stabile la moto.
Un tragitto autostradale ci porta all'Autodromo di San Martino del Lago, per il test in pista della nostra Ninja ZX-6R. Durante il viaggio emergono due difetti, lievi in quanto stiamo parlando di una moto dall'indole sportiva e che quindi non prevede una protezione aerodinamica sufficiente (l'aria la deve tagliare, mica contrastare), e che agli alti regimi trasmette qualche vibrazione di troppo al pilota (soprattutto sulle pedane). Ma questi due difettucci passano in secondo piano una volta che varchiamo i cancelli dell'Autodromo.

Sgonfiamo quel tanto che basta le Bridgestone S20 (che su strada si sono meritate un giudizio positivo) e ci lanciamo tra i cordoli.
Qui viene fuori la vera indole della ZX-6R, il motore che grida fin oltre i 15.000 giri e le marce che entrano in sequenza con rapidità e precisione, sono pane per i suoi (e i nostri) denti. L'assetto morbido delle sospensioni, soprattutto della forcella, rende necessario un piccolo intervento sui registri, ma una volta rientrati in pista la seicento di Akashi si dimostra davvero a suo agio.
Non sarà rapida come alcune concorrenti nei cambi di direzione, in conpenso si dimostra davvero stabile e con degli appoggi sicuri in percorrenza di curva. Le Bridgestone S20 di primo equipaggiamento si comportano degnamente, ma le prestazioni della Ninja meriterebbero pneumatici specifici per l'uso pistaiolo, anche perché con le temperature elevate (oltre 30°) che ci accompagnano durante la giornata, sono decisamente impegnative per un pneumatico pensato anche per l'utilizzo stradale.

Le doti di tiro del quattro cilindri ai medi regimi aiutano ad uscire dalle curve strette che contraddistinguono parte del tracciato di San Martino del Lago, mentre le capacità di ripresa e allungo si esprimono al meglio nella parte veloce. Il caldo e gli strapazzi dell'uso esasperato in pista non hanno giovato ai freni, soprattutto a quelli anteriori. La corsa della leva si è allungata, obbligandoci a regolare il registro sulla massima distanza. Fatto questo però il comportamento si è stabilizzato, e la corsa della leva si è mantenuta costante, anche se un po' lunga.

La ZX-6R 2013 è stata capace di accompagnarci negli spostamenti quotidiani, dimostrandosi discretamente a suo agio sulle strade di tutti i giorni, mentre è stata fonte di grandissima soddisfazione una volta che è stata portata, o meglio che ci ha portati, tra i cordoli di una pista: il suo parco giochi preferito, e anche il nostro!


Pregi


Dotazione tecnica | Prestazioni e allungo del motore |Guidabilità e feeling avantreno

Difetti


Qualche vibrazione alle alte velocità |Allungamento frenata nell'uso in pista

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Kawasaki Ninja 636 ZX-6R ABS (2013 - 16)

Informazioni generali
  • Marca
    Kawasaki
  • Modello
    Ninja 636 ZX-6R
  • Allestimento
    Ninja 636 ZX-6R ABS (2013 - 16)
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Recensioni
  • Marco200940
    21 aprile 2017
    Kawasaki Ninja 636 ZX-6R 30° anniversario 2015
    moto fantastica, unica pecca surriscalda facilmente in estate
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  • marco2009_3919943
    10 settembre 2014
    Kawasaki Ninja 636 ZX-6R ABS (2013 - 16)
    Cosa mi piace Motore pastoso anche ai bassi, molto meglio di una 600 classica. Sound accattivante anche con marmitta originale, design notevole. Lode alle finiture, vibrazioni assenti fino a velocità lontane dal codice. Ben leggibile il cruscotto e il contamarce. Cosa cambierei Posizione di guida molto caricata sui polsi, troppo. I consumi sono da sportiva vera, anche se accettabili, poco utile i dati di consumo in tempo reale sul cruscotto: sarebbe stato più utile avere il livello carburante. Sella duretta, ma è una ss.
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