8,5
Voto della redazione
Prova Enduro

Sherco Enduro Factory 2021: 300 2T vs 300 4T. Generazioni a confronto

Due modelli molto simili, di uguale cilindrata ma totalmente differenti nel carattere. Così Sherco punta sulle punte di diamante che ricevono numerosi aggiornamenti di rilievo sia dal punto di vista estetico e sia nella sostanza. Quale sarà la migliore?
di Aimone Dal Pozzo

Il 2020 segna un grosso cambiamento per le inevitabili ripercussioni sul mercato economico globale. Eppure ci sono aziende che non si scoraggiano e continuano, senza indugio, nello sviluppo e crescita del proprio prodotto.

Tra queste una è sicuramente Sherco, che propone una gamma enduro rinnovata in molti particolari, grazie allo sviluppo e gli ottimi riscontri ottenuti dal reparto corse.
Dal punto di vista generale, l’azienda francese conferma le due linee di modelli dedicati all'off road, ovvero la versione Enduro Racing e la versione Enduro Factory.

Enduro Racing

La gamma 2021 porta con sé numerosi interventi estetici tra cui le nuove grafiche fluo con tecnologia in mould (inserite direttamente nello stampo della plastica), coprisella e paratelaio laterali neri, nuove manopole nere, nuovi cerchi Excel anodizzati neri che rendono il contrasto con il blu molto azzeccato ed accattivante. Dal punto di vista ciclistico le Racing montano le WP Xplor sia come forcella da 48 mm che come monoammortizzatore, mentre come equipaggiamento di serie troviamo le ottime Michelin Enduro Medium da 140, la scelta migliore in termini di trazione e scorrimento.

Enduro Factory

Anche questa linea di produzione, decisamente più votata alle competizioni, offre una serie di migliorie degne di nota. L’elemento principale di differenza è la scelta di fornitura per le sospensioni. Qui infatti troviamo Kayaba come partner nella configurazione tradizionale a molla.

Come impianto di scarico sui 4T troviamo il magnifico Akrapovic, che oltre ad essere bello è anche molto efficace sia in termini di prestazioni che di silenziosità. Anche in questo caso troviamo i cerchi neri Excel ed il paramotore in plastica della AXP, mentre come impianti frenanti Sherco ha optato per pompe Nissin e dischi Galfer. Nuove manopole blu per i modelli 2021, così come per il coprisella marchiato Selle Della Valle ad alto grip.

Per la gamma 2T viene inserita un serbatoio di espansione dell’acqua, assieme alla ventola di raffreddamento, per non perdere liquidi nelle situazioni di maggior difficoltà.

In occasione del test, abbiamo avuto modo di provare due modelli della linea Factory, molto diverse tra loro, la 300 due e quattro tempi. Vediamo come vanno

Come va la 300 2T

Sebbene invisibili ad occhio nudo, molte sono le novità interne di questa punta di diamante delle ditta di Nimes, prima tra tutte l’adozione di una massa di bilanciamento che riduce sensibilmente le vibrazioni, soprattutto sul 300 e di conseguenza l’affaticamento alle braccia.
Cambiano anche gli ingranaggi del cambio, più leggeri e resistenti ed un ingranaggio della prima marcia interamente riprogettato. A questo si aggiungono altri interventi di alleggerimento sul selettore cambio, sulla testa del cilindro che permette inoltre di raggiungere regimi di rotazione maggiori, e sulla frizione al fine di ottenere un risparmio di peso di 1,2kg, a tutto vantaggio della guidabilità. In ottica di manutenzione è stato anche cambiato il fissaggio del pignone che passa dallo storico dado al più immediato seger.

Sali in sella e le misure sono comode e ben equilibrate, i comandi sono tutti facilmente azionabili e non ci sono interferenze nelle zone di contatto tra moto e pilota.

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Metti in moto e le novità sono subito evidenti: non vibra e questo già sembra farla andare di più perché la gestione del gas è molto più diretta e precisa. Sherco inoltre è rimasta ancora fedele alla classica alimentazione a carburatore e questo permette di avere quella magnifica pastosità e progressione che si riesce ad avere, al momento, solo con l’alimentazione classica.

Di motore ce n'è tantissimo e appena ruoti la manopola del gas ti accorgi che ci vuole poco a perderla di mano, ma è altrettanto mansueta quando hai necessità di andare piano. Nonostante un motore di discreta cilindrata, quando stacchi non pistona e la sua corposità ti permette di tenere marce alte anche nel brutto e nello stretto. Risultato è un’ottima trazione e grande facilità di guida. Fedele alle sue origini riesce ad essere parte trial e parte cross, per un mix letale ottimo per l’enduro moderno.
Dal punto di vista di maneggevolezza, il 2T è già di per sé leggero, si abbina la reattività con un telaio a sensazione piccolino che si inserisce facilmente in curva senza perdere troppa stabilità sul veloce.

Dunque una moto che se guidi con attenzione e precisione è davvero efficace, ma se osi tirarle le orecchie, ti ripaga con la stessa moneta.

Come va la 300 4T

Cercata ed individuata la strada della massima performance negli anni precedenti, Sherco si è concentrata per il 2021 sull’affidabilità e la sicurezza, sostituendo il cuscinetto della biella da spilli a bronzine, sia per allungare i tempi di manutenzione che per ottenere regimi di rotazione più alti. Innovativo su una moto da enduro anche il nuovo sensore di caduta, che spegne il motore in caso di ribaltamento, proteggendo il pilota ed eventuali spettatori.
Anche la camera di combustione è stata ridisegnata per ottenere una minor compressione ed un motore più fluido. Ciliegina sulla torta il nuovo impianto di scarico Akrapovic, quanto bello tanto efficace.

In ordine di marcia è paragonabile ad un 250 con una decisa iniezione di potenza. La coppia che hai in più nella fase iniziale e centrale ti aiuta a curvare più forte e soprattutto a tenere marce più alte, ma devi sempre ricordarti che va fatta cantare se vuoi ottenere il massimo da questo modello. L’intervento sui cuscinetti della biella è importante in quanto riduce sensibilmente lo spegnimento ai bassi regimi di rotazione (il classico ciuf quando sei praticamente fermo).

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Dal punto di vista sospensioni entrambe hanno un setting tendenzialmente libero e reattivo, ma presa un po' la mano, ha un’ottima progressione e sostegno. Proseguendo con la componentistica, i freni Nissin sono da sempre un riferimento e l’accoppiata con i nuovi dischi Galfer rendono la frenata più corposa e progressiva.

Che siate amanti della coppia o preferiate sentire il rombo dei 4T Sherco offre una gamma davvero completa, sempre più performante e facile da usare. Tutta le moto sono già disponibili dai concessionari e siccome il mercato moto sta andando alla grande, affrettatevi e non fatevele scappare!

 

Sono stati utilizzati:

Maggiori informazioni:

  • Moto: 300 2T e 300 4T Sherco MY 2021
  • Luogo: Castello Dal Pozzo, Lago Maggiore (NO)
  • Meteo: Sole, temperatura 30° C
  • Terreno: Anello nel bosco con salite e discese ed alcuni tratti single track nel sottobosco

Riprese video e montaggio: Enrico De Conti

Pregi e Difetti
  • Progressione del motore | Reattività e maneggevolezza
  • Setting sospensioni molto libero

Sherco 300 SEF Factory (2021)

Informazioni generali
  • Marca
    Sherco
  • Modello
    300 SEF
  • Allestimento
    300 SEF Factory (2021)
Vai alla scheda tecnica

Sherco 300 SE Factory (2021)

Informazioni generali
  • Marca
    Sherco
  • Modello
    300 SE
  • Allestimento
    300 SE Factory (2021)
Vai alla scheda tecnica
Recensioni
  • mattera.gabriello76
    24 ottobre 2020
    Sherco ser 300 factory
    Moto con grandi qualità e complete di accessori, curate in ogni dettaglio
    Leggi di più
  • Nicola Collodoro
    6 ottobre 2019
    Sherco 300 SE-R Factory
    La Sherco Ser 300 factory è sicuramente la peggiore moto che io abbia mai posseduto (+30 motociclette). Esteticamente molto bella e con sospensioni top purtroppo NON rappresenta una valida alternativa al gruppo KTM, soprattutto a parità di prezzo. Questo veicolo per essere appetibile dovrebbe costare 5, al massimo 6.000€. Affidabilità pessima per mia spiacevole esperienza, ma spero vivamente per Sherco che la mia sia un caso isolato (purtroppo so per certo che non è così). Le plastiche sono di qualità pessima, non sono minimamente pensate per una moto da enduro, è evidente che non c'è stato nessuno studio o ricerca per la loro realizzazione. In caso di impatto si spaccano danneggiando anche le altre parti a cui sono fissate. I convogliatori non combaciano con i radiatori e le fiancatine; sono fissati solo nella parte inferiore al radiatore, quella superiore resta a sbalzo; il loro costo, presi come ricambio, è folle. Le viti che fissano i convogliatori sporgono da sotto la sella, veramente molto brutte. Le fiancatine non combaciano con il telaietto e con la paratia del filtro dell'aria restando fuori dalla loro sede. Tutte le plastiche non combaciano e, per montarle, bisogna tirare per posizionarle alla meno peggio prima di serrare le viti. Una menzione speciale va data alle griglie dei radiatori realizzate con plastica cinese dura e secca, dimensionate non correttamente vanno legate per fare in modo che non si stacchino; io le ho perse entrambe. Il passacatena è di materiale flaccido e si piega immediatamente. La versione factory non ha paradisco posteriore. Il serbatoio è realizzato grossolanamente, la plastica inizia a diventare bianca già nelle prime ore di utilizzo. Il rubinetto della benzina è in una posizione molto scomoda, il tappo di rifornimento non ha l'apertura rapida. Il filo dell'acceleratore rimane schiacciato dal serbatoio piegandolo e facendolo lavorare male. Il paracolpi sul manubrio si macchia di nero al contatto la guaina del cavo dell'acceleratore. La copertina della sella è tanto bella quanto fragile e anch'essa si macchia facilmente. Gli adesivi sono scandalosi, erano già scollati quando è stata tolta la moto dall'imballaggio. Sono duri e secchi, si scollano, si staccano e con le sassate si spaccano; quelli dei cerchi restano attaccati per i primi dieci minuti di utilizzo. La qualità dei cerchi è molto buona, resistente anche l'anodizzazione. I freni Brembo non eccellono per potenza e precisione. Il motore ha un buon tiro ai bassi regimi e assicura una trazione incredibile ma purtroppo sono le uniche qualità. Non allunga, in alto mancano almeno 5 cavalli rispetto alla concorrenza. Consumi assurdi, non si percorrono più di 75 km con il pieno. Brucia le candele ogni centinaio di km!!! La cosa peggiore sono le vibrazioni esagerate, veramente fastidiose si avvertono parecchio sulle pedane causando problemi ai piedi dopo qualche ora di utilizzo. I radiatori hanno la consistenza del cartone, obbligano ad acquistare i para radiatori che non sono disponibili come accessorio originale! La forma dei tubi del liquido di raffreddamento sembra pensata per un'altra moto, sono corti e per montarli correttamente bisogna intraprendere azioni assurde. Sul lato destro è impossibile non fare sfregare il tubo del liquido sul cilindro. L'impianto elettrico rasenta la follia per come è realizzato, alcune porzioni di cablaggio risultano fino a 70 cm più lunghe del necessario e compiono dei giri assurdi. Le connessioni, realizzate perlopiù con connettori tipo fiat anni 80, sono inutilmente voluminose e fanno in modo tale che il cablaggio si schiacci in più punti. Analizzando il cablaggio, togliendo gli inutili strati di materiale isolante, emerge la follia di progettazione e realizzazione, si trovano cambi di sezione dei fili con innumerevoli giunte, il colore del fili cambia svariate volte sulla stessa linea e il gialloverde viene indiscriminatamente usato per alimentazioni positive e negative! Il cablaggio della ventola è il peggiore, nella spinetta 3 poli tutti i colori dei fili si invertono e anche qui il filo di alimentazione passa da 0.75mmq a 2.5mmq, entra in una fusibiliera, per poi tornare a 0.75mmq! Per coronare la porcheria, il tutto, è incastrato alla peggio in un buco del telaio davanti alla bobina. La batteria al litio è inaffidabile, la pedalina per l'avviamento non è installabile. Se la batteria è scarica il motore non si avvia neanche a spinta perché il risveglio della centralina è dato dal comando di avviamento. Il faro anteriore e dotato di una ridicola lampada a palloncino, entrambi i filamenti sono alimentati contemporaneamente (quindi non esiste la possibilità di usare abbagliante e anabbagliante, chissà come hanno fatto ad omologarlo!) e nonostante ciò la luminosità è pressoché nulla. Non è previsto il bloccasterzo, ciò non la rende assicurabile per il furto. L'importatore del marchio, lento e impreparato, non si interessa dei problemi dei clienti. L'assistenza è poco diffusa sul territorio e pochi sono preparati e attrezzati; fortunatamente per gli sfortunati clienti, qualche sostenitore che ci tiene c'è (se vi serve sapere chi è, contattatemi). La moto, ovviamente, non tiene valore di mercato, per riuscire a rivenderla bisogna svendere.
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  • GIGHI
    3 gennaio 2019
    300 2t
    Moto bellissima, agile nei cambi di direzione e leggerezza di guida impeccabile . Motore che spinge già dai giri bassi ma senza esagerare. Ottima moto per fare enduro vero
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  • andreasgraf125
    3 gennaio 2018
    Sherco 300 SE-R (2016)
    Das Motorrad ist in einem perfektem zustand 20 bh selten benutzt Für mehrer Infos Tel:+39 3420062703
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