9,0
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Yamaha Ténéré Rally 700: TEST esclusivo su un'isola della Sardegna

Un'isola (privata) tutta per noi! Sì, è successo in Sardegna, dove abbiamo guidato la nuova Rally Edition insieme ad Alessandro Botturi (pilota ufficiale Yamaha) sull'isola di Culuccia. Vi raccontiamo come cambia rispetto alla base, quanto costa e ovviamente come va
di Andrea Perfetti

La Yamaha Ténéré 700 Rally Edition è piaciuta parecchio: il primo lotto è arrivato a luglio in Italia (200 moto) ed è stato bruciato in un attimo. Questa edizione si differenzia solo nell'estetica e nella dotazione rispetto alla standard, ma ha colpito nel segno. Costa 11.399 euro e ha in più la livrea dakariana (azzurra e nera), i cerchi a raggi color oro, il paracoppa in alluminio, la sella Rally (più alta di 2 cm, qui siamo a 89), lo scarico omologato Akrapovic, le frecce a led, il paracatena in alluminio, le leve di frizione e freno nere e le manopole di tipo crossistico.
Tanti dettagli che giustificano quindi la spesa, ma, soprattutto, danno un physique du rôle ancora più rallistico alla Yamaha Ténéré 700.

Com'è fatta

La sostanza tecnica è quella nota a tutti, che riprendiamo qui dal nostro test. E' progettata in Italia da Yamaha Europa (a Gerno di Lesmo, vicino a Monza) e viene poi costruita in Francia e in Giappone. La linea è fedele a quella del prototipo T7, a partire dalla forma del serbatoio in lamiera da 16 litri. La strumentazione è digitale (non TFT) e le leve sono tutte regolabili e dotate di snodo (quelle ai piedi). Le pedane sono fissate a pregevoli staffe di alluminio forgiato. La sella dista 89 cm da terra e gli ingombri laterali sono degni di una monocilindrica, anche il peso è contenuto. Yamaha dichiara 187 kg a secco (204 col pieno).
Sulla Rally è confermato il propulsore bicilindrico CP2 da 698cc già impiegato sulla MT-07, adattato nelle tarature dell'alimentazione per privilegiare ancora di più la regolarità d'erogazione e la coppia ai medi regimi (il valore massimo si raggiunge a 6.500 giri con 68 Nm) e offrire un'autonomia molto elevata: Yamaha parla di più di 350 km ottenibili con il serbatoio da 16 litri (la riserva è da 4,3 litri). La potenza è pari a 75 cavalli a 9.000 giri, con la possibilità di allungare a 10.500 giri. La velocità massima è di 186 km/h, che corrispondono a 202 km/h indicati.

Il telaio a doppia culla in acciaio ospita la culla inferiore imbullonata (al pari delle pedane del passeggero) e protetta da una estesa protezione in alluminio. Il comparto sospensioni conta sulla forcella Kayaba regolabile con steli da 43 mm ed escursione di 210 mm, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore sempre Kayaba con stelo in alluminio e con regolazione remota del precarico e forcellone in alluminio, che definiscono un'escursione ruota di 200 mm. Restando in tema di ruote, la dotazione prevede cerchi a raggi con pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR dal diametro di 21" (largo 90) all'anteriore e 18" (largo 150) al posteriore con camere d'aria.

L'ìmpianto frenante della Brembo è costituito da due dischi a margherita da 282 mm all'anteriore e un'unità posteriore dallo stesso profilo dal diametro di 245 mm, naturalmente gestiti dall'ABS disattivabile per l'uso in fuoristrada. 
La 700 Ténéré Rally mantiene il quadruplo gruppo ottico a LED (le due unità inferiori ospitano le luci di posizione) protetto da una palpebra trasparente, mentre specifiche sono le frecce a LED e le manopole da cross, unitamente alle leve nere. Molto bella e professionale anche la strumentazione, specialistica nel look e predisposta per il montaggio di dispositivi di navigazione come GPS, lettori di road book e smartphone. Non sono presenti ride by wire, mappe e controlli di trazione. L'elettronica è quindi ridotta all'osso: una scelta precisa per andare incontro alle richieste di chi ama usare queste moto in fuoristrada. 
 

La Rally sull'isola di Culuccia
La Rally sull'isola di Culuccia

Come va

La  Yamaha Ténéré 700 Rally Edition  conferma le nostre positive impressioni durante i vari test e le comparative fatte in questi mesi. E' una moto facile e gustosa su asfalto, dove si rivela si rivela morbida e amichevole senza essere per questo una mollacciona nave da deserto. 
Merito delle sospensioni e del motore, che non sembra mai in affanno. Ha 75 cavalli spalmati come Nutella sul pane da 2.000 a 9.000 giri. In più vibra pochissimo, non scalda e consuma pure poco. Cosa chiedere di più? Ah, sì una cosa ci sarebbe: la sella è bella alta, va detto. Sotto il metro e 80 ci vuole pratica, ma d'altro canto che Rally sarebbe, se avesse la sella di una normalissima endurona da strada?
Abbandonato l'asfalto si inizia a giocare. La  Yamaha Ténéré 700 è stata già provata in lungo e in largo e allora Yamaha Italia, per presentare alla stampa e ai nostri lettori la nuova Rally, si è inventata di sana pianta una avventura in moto. Oggi si chiamano experience e per non sbagliare si è affidata a quel matto geniale di Simone Zignoli, uno che di avventura ne sa a pacchi (noto a molti il suo viaggio in moto con un ragazzo tossicodipendente, raccontato dalle Iene di Italia Uno).
Siamo volati sull'isola privata di Culuccia, in Sardegna, e qui abbiamo dato libero sfogo alla nostra voglia di tassello. La  Yamaha Ténéré 700 Rally Edition ci ha assecondati alla perfezione, tanto che mi trovo in difficoltà seria a trovarle dei difetti sostanziali in un test di questo tipo, che spazia dall'asfalto al fuoristrada. La Rally va come la versione standard e anche tra i sassi o nella sabbia stupisce: è oggi una delle bicilindriche che più si avvicinano al mondo delle monocilindriche racing. E questo, credetemi, se fate fuoristrada con le maxi, è un grande complimento. 
Le sospensioni sono un filo tenere, soprattutto il mono, ma hanno una resa ottimale per essere delle unità studiate per digerire anche l'asfalto rovinato. L'agilità è sorprendente e il motore fa il resto: potente quanto basta, ma soprattutto sempre facile da dosare anche senza mappe e controlli.

A proposito, qui emerge l'unica lacuna della  Yamaha Ténéré 700 Rally Edition: manca proprio il controllo di trazione, che sul bagnato è sempre utile. Ma, se guardiamo al successo commerciale di questa moto, forse i clienti della Ténéré al primo posto mettono la semplicità e l'efficacia in fuoristrada. Senza troppa elettronica.

Maggiori info

Luogo:
Sardegna
Meteo: sole, 27 gradi
Foto di Alberto Cervetti

Abbigliamento usato
Casco: Xlite X502 Carbon
Maschera: Scott Prospect
Giacca, pantaloni e guanti: Ottano by Acerbis
Stivali: Alpinestars Tech 10  

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Yamaha Ténéré 700 Rally Edition (2020)

Informazioni generali
  • Marca
    Yamaha
  • Modello
    Ténéré 700
  • Allestimento
    Ténéré 700 Rally Edition (2020)
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Recensioni
  • Gigi200829
    5 marzo 2021
    Yamaha Ténéré 700
    Moto polivalente, motore perfetto rapportato a peso e telaio. Frenata ben modulabile e sospensioni ottime sia in fuoristrada che su strada. Agile, divertente e maneggevole. Stabile in autostrada anche a velocità sostenute. Riparo dall’ aria sufficiente anche per fare autostrada a velocità non elevate. Una delle poche bicilindriche enduro stradali utilizzabile realmente in fuoristrada. Unico neo: non il massimo in coppia per lunghi tragitti data la sella non molto comoda per il passeggero e L’ ergonomia posteriore di serie minimalista in virtù di una linea davvero filante e aggressiva.
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  • Sergio67
    18 dicembre 2020
    Yamaha Ténéré 700
    Mi piace anche se l'erogazione non è eccelsa....mi riferisco alla centralina che a mio avviso non è programmata bene quando esce dal concessionario. Specialmente con lo scarico Akra dedicato. Ma la moto mi diverte,in città fai quello che ti pare in quanto molto leggera e maneggevole (pero' se sei alto almeno 180 cm.)in autostrada,sebbene non sia nata per questo ha un comportamento sufficiente. Il meglio lo da sulle statali. Le temperature esterne influiscono moltissimo. Col caldo(come quasi tutte le moto) si surriscalda troppo nonostante abbia una cubatura modesta,col freddo te la godi mooooolto di piu'. Moto non adatta a viaggi medio/lunghi e proprio per questo passero' a Tracer 900 GT 2021. Anche se mi dispiace. Rimpiangero' gli sterrati,questo si!!
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  • pin8otto
    11 dicembre 2020
    Yamaha Ténéré 700
    Soddisfatto in tutto, sia su strada che fuoristrada, è la moto che riempiva uno spazio tra i generi che mi piacciono. Su strada misto curve da filo da torcere a qualunque moto stradale, anche con le gomme originali. Per compensare un pò di instabilità sul davanti, Io ho sfilato ca 1 cm le forcelle. Dopo 3000 km ha un pò ceduto l'ammortizzatore posteriore, ma penso che indurendo le regolazioni possa migliorare. L'unico GRANDE NEO che riscontro è il forte effetto ON-OFF che è veramente molto imbarazzante. Dà fastidio soprattutto alle basse velocità e nelle marce basse, addirittura anche sul dritto, ma in curva è veramente limitante. Fuoristrada non è un problema, ma se su strada arrivi allegro in curva e molli il gas, riaprendo ti scombussola a dir poco la traiettoria, per non dire che potrebbe portarti a una perdita di aderenza tale da finire per terra. La moto lo permette, si tocca l'asfalto con le pedane, è un peccato non poterla sfruttare. L'unico modo che ho di smorzare l'effetto della brusca entrata del motore è tenere due dita sulla frizione e "limare" l'effetto alla riapertura del gas. Sinceramente non mi pare una soluzione ragionevole. Il concessionario, sempre molto disponibile, mi riferisce che Yamaha non ha previsto nulla finora. Ho scritto a Yamaha e mi ha risposto - anche piuttosto seccamente - di rivolgermi al concessionario. E adesso rimandiamo il tutto in primavera, speriamo... P.S. al 5 aprile 2021: acquistata a 120 euro e installata sonda IAT Belinassu che riduce fittiziamente la potenza. Il risultato è che si riduce un pò l'effetto ON-OFF, ma riduce anche la prestanza e prontezza del motore in tutte le sue fasi. Un vero peccato che Yamaha giri la testa dall'altra parte e soprattutto che non sia capace di provvedere a risolvere.
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